Notizie di cronaca nelle Marche
Giovedì, 17 Ottobre 2013 02:00

A Camerino riapre l'Agenzia delle Entrate

Firmata dal sindaco di Camerino Dario Conti e dal direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate Carlo Palumbo la convezione per l'apertura di uno sportello decentrato dell'Agenzia nei locali del comune di Camerino. Dal 30 settembre scorso, infatti, l'ufficio camerte dell'Agenzia delle Entrate è stato soppresso, con decreto del direttore Attilio Befera, insieme agli uffici di Fabriano e Recanati. Così pur di non perdere un altro servizio importante per la comunità camerinese e per l'intero territorio montano il comune di Camerino si è fatto carico di ogni spesa per l'apertura di tale sportello decentrato che svolgerà tutte le funzioni già previste nell' Agenzia soppressa. Lo sportello decentrato, che prevede 4 unità operative, è articolato su cinque giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, compresi i pomeriggi di martedì e di giovedì, e verrà attivato entro la fine del mese di ottobre.

 

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Giovedì, 17 Ottobre 2013 02:00

Ad Unicam si parla di Fondi Europei

Si è aperto in una Sala della Muta dell'ateneo camerte gremita da più di trecento partecipanti, l'incontro organizzato dalla regione Marche con l'università di Camerino dal titolo  “Una regione  intelligente, sostenibile  e inclusiva.” Si tratta del secondo appuntamento di ascolto che la regione Marche ha messo in campo per disegnare il futuro dei fondi strutturali e della programmazione 2014/2020. I lavori sono stati aperti dall'assessore regionale alle Politiche Comunitarie Paola Giorgi, che ha sottolineato la volontà della regione di organizzare un incontro su questi temi proprio all'università di Camerino, sia per il ruolo che l'ateneo camerte ricopre,  sia perché è senz'altro fondamentale la presenza dell'istituzione regionale in un'area interna ricchissima, che può esprimere  una peculiarità enorme di contenuti e opportunità. “La scelta di Camerino è chiara e precisa – ha affermato l'assessore Giorgi – questo secondo appuntamento è importantissimo per la crescita di tutto il territorio. E' fondamentale infatti ascoltare le istanze di chi, quotidianamente, si misura con le contingenze produttive e sociali di questo momento storico”. Nel corso dell'intervento, l'assessore ha poi sottolineato la necessità di concentrare le risorse su obiettivi  strategici, facendo convergere su di essi i vari fondi a disposizione, senza mai perdere di vista la strategia macro regionale. “Quanto la regione Marche sta proponendo ai nostri territori, con questo spirito di apertura internazionale, nella certezza che stiamo tutti investendo nel nostro futuro, è fondamentale – ha sottolineato nel suo discorso il rettore Flavio Corradini – C'è una questione di consapevolezza: chi è attento allo sviluppo dei nostri territori non può che vedere l'Europa come l'unico vero e reale interlocutore di supporto finanziario. L'alternativa sarebbe accontentarsi delle briciole ma questo l'Italia, le nostre imprese, non possono permetterselo. Per questo è importante imparare a conoscere l'Europa, il linguaggio europeo, gli strumenti delle politiche comunitarie e della relativa programmazione. E' l'unica via di uscita, bisogna fare rete, lavorare e crederci!”. A questo proposito il rettore ha anche sottolineato l'importanza di considerare la ricerca e l'innovazione come motori di sviluppo economico: una maggiore sinergia e messa in rete di uffici e laboratori sulle tematiche europee già esistenti non potrà che aiutare. Il prof. Fulvio Esposito, già rettore dell'ateneo camerte, ora capo della segreteria tecnica del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica, ha poi illustrato il quadro generale europeo con particolare riferimento alle attività che Miur e Mise stanno portando avanti, in collaborazione con le regioni, per riprendere quel circolo virtuoso dell'incontro tra domanda e offerta di ricerca ed innovazione: “L'Italia è indietro, occorre aumentare la velocità della performance innovativa – ha affermato Esposito - Quando ci troviamo di fronte ad uno stallo di questa performance le conseguenze incidono pesantemente sulla produttività del lavoro. E' necessario interrompere questo stallo e riprendere il circolo virtuoso interrotto”. Istituzioni locali, imprese, terzo settore e mondo dell'associazionismo, consulenti, tecnici, parti sociali si sono confrontati in quattro workshop paralleli dedicati alle seguenti tematiche per lo sviluppo regionale: “Ricerca, innovazione, competitività, internazionalizzazione delle PMI;”  “Agenda Digitale”; “Energia e mobilità sostenibile, clima e rischi ambientali”; “Attrattività turistica e valorizzazione delle risorse culturali nelle aree rurali”.

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Martedì, 15 Ottobre 2013 02:00

San Severino, schiamazzi vicino alla stazione

Torna di moda la movida invernale grazie anche all'inizio dell'anno scolastico che suggerisce feste a tema. Ma contemporaneamente cresce l'insofferenza dei cittadini che vogliono dormire di notte e non ripulire di giorno quanto lasciato per strada dal “maleducato popolo della notte”. L'area nel mirino dei residenti è ancora una volta quella del piazzale don Minzoni, dal cui parcheggio attiguo partono i bus navetta per condurre senza pericolo, ma non senza chiasso, i ragazzi a ballare alle terme di Santa Lucia. “Non se ne può proprio più - sbotta una residente della zona - sabato scorso è stato di quelli ad… alta intensità. Fino a tarda notte (le navette partono a volte anche all'una antimeridiana, ndr) non riuscivamo a prendere sonno, tanto alto è stato il volume del baccano. Alle urla di chi ha pensato di imbottirsi di alcol per essere adeguatamente preparato al ritmo da disco si sono uniti i rombi delle minicar che hanno scambiato l'anello viario del piazzale antistante la stazione per il circuito del Fuji, visto il quasi concomitante Gran Premio del Giappone. Per non dire di ciò che abbiamo trovato il mattino seguente: bottiglie vuote ma intere, altre spaccate, residui di chi non ce l'ha fatta a reggere il tasso alcolico e ha dato di stomaco. Per fortuna qualcuno è tornato la domenica a ripulire la zona dai vetri. Siamo però davvero stanchi di dover vivere in una zona che appare sempre più simile al Bronx. Dei genitori e delle forze dell'ordine neanche l'ombra”.

L.M.

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Giovedì, 10 Ottobre 2013 02:00

Manca acqua nelle frazioni 'montane'

Da oltre due settimane manca l'acqua potabile e si innescano le polemiche. A Croce e Pievefavera, frazioni "montane" del comune di Caldarola, la popolazione, in gran parte composta da anziani, da tempo è costretta a rifornirsi di acqua per bere e cucinare da un'autocisterna della protezione civile, in conseguenza del fatto che la sorgente del fosso Filillo immette nell'acquedotto acqua torbida. Le analisi condotte dall'Asur hanno rilevato un inquinamento prodotti da animali selvatici. Così monta la protesta da parte dei residenti, sofferenti per il disagio, che si chiedono come mai avvengano simili probemi in una zona dove tra l'altro si allaccia anche l'acquedotto del Nera. Il problema, stando alle assicurazioni dell'amministrazione comunale, sarebbe in via di soluzione. Si attende soltanto il via libera da part dell'Asur.

 

 

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Giovedì, 10 Ottobre 2013 02:00

Caldarola, furto di rame al cimitero

Ancora un furto di rame perpetrato nel territorio. Ad essere preso di mira, questa volta, il cimitero di Caldarola, dove ignoti hanno asportato i discendenti in metallo situati all'esterno del muro di cinta, spingendosi anche a trafugare rame posto in una cappellina privata. Gli autori del misfatto potrebbero essere gli stessi che nei giorni scorsi hanno “visitato” per ben due volte il cimitero di Valcimarra, asportando anche lì materiali in rame. L'invito, da parte dell'amministrazione comunale e delle forze dell'ordine, è di segnalare eventuali movimenti sospetti che venissero notati nella zona.          

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Mercoledì, 09 Ottobre 2013 02:00

Arrestato pusher dominicano a Corridonia

I carabinieri della compagnia di Camerino, nell'ambito dell'operazione “Gabbiano”, hanno arrestato un 29enne della Repubblica Dominicana, residente a Civitanova, a carico del quale è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giovane, rintracciato a Corridonia presso l'abitazione della sorella, è ritenuto essere l'approvvigionatore della cocaina per lo spaccio ai giovani dell'entroterra maceratese. L'operazione ha preso il via nello scorso mese di giugno quando i militari della compagnia di Camerino arrestarono la barista Silvia Fronzi, 30 enne di Pieve Torina, che aveva trovato un ingegnoso stratagemma per nascondere la cocaina, occultandola all'interno di un sasso forato situato dietro la cappella votiva della Madonna sita in località Gabbiano di Pieve Torina, lungo la provinciale ex Valnerina. In quella circostanza furono recuperati 25 grammi di cocaina. Le successive investigazioni consentirono di individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente; la droga proveniva dall'area costiera per poi essere spacciata in parte nei locali rivieraschi ed in parte dell'entroterra. Nell'ambito della stessa operazione furono anche denunciate altre cinque persone, due residenti a Civitanova Marche, una a Tolentino ed altre due a Pieve Torina.

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Mercoledì, 09 Ottobre 2013 02:00

Fuga di gas, operaio ustionato

Incidente a Camerino in via Lili, nel cantiere dell'ex ospedale Santa Maria della Pietà, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Un operaio che era intento a tagliare una tubatura del gas-metano sarebbe rimasto ustionato. L'uomo avrebbe utilizzato un frollino, le cui scintille hanno innescato delle fiammate che lo hanno colpito. Prontamente soccorso l'operaio è stato trasportato all'ospedale di Camerino per gli accertamenti e le cure del caso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dell'Italgas.

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Venerdì, 04 Ottobre 2013 02:00

Rinvenuta una discarica a cielo aperto

Discarica a cielo aperto

Nei giorni scorsi personale della Polizia Municipale ha rinvenuto sulla strada provinciale 29 , una discarica a cielo aperto con residui di ristrutturazioni edili, pneumatici , televisori e monitor in disuso, ed altro. Si tratta di un ingente quantitativo di materiali vari, abbandonato da ignoti ai margini della strada pubblica, in una zona disabitata, al confine tra Esanatoglia ed territorio di Collamato (Fabriano).Il rinvenimento è avvenuto nell'ambito dell'attività di controllo del territorio portata avanti ai fini della prevenzione e repressione degli abbandoni incontrollati di rifiuti. Nel giro di pochi mesi è il secondo intervento  in cui è stato necessario bonificare rifiuti abbandonati su strade pubbliche: sullo stesso sito nella precedente operazione è stato rinvenuto un ingente quantitativo di vecchi infissi di legno, provenienti anch'essi da ristrutturazione. In quella occasione i responsabili sono stati individuati dal Corpo Forestale dello Stato che si è fatto carico dei successivi atti di giustizia.  Permane tuttavia  la necessità di continuare, con forza, ad operare nella direzione dei controlli ambientali, poiché strade e campagne pulite contribuiscono a mostrare decoroso ed appetibile, anche sul piano turistico, il nostro territorio. Il problema, in ogni caso, rimane quello dell'inciviltà di pochi (magari provenienti anche da altri territori…) che anziché conferire agevolmente i rifiuti presso l'isola ecologica, preferiscono arrecare danni ambientali e d'immagine al nostro territorio, oltre che attentare alla  salute delle persone. Il tutto, peraltro, si riverbera pesantemente sulle già asfittiche casse comunali, poiché va ricordato che la rimozione e la bonifica di strade e spazi pubblici divenuti “discariche a cielo aperto” comporta costi onerosi da parte del Comune: costi che poi ogni cittadino è chiamato a rifondere con le imposte. Un motivo in più, quest'ultimo, per comprendere che per l'individuazione di coloro che si rendono responsabili di illeciti e reati (non solo ambientali), un ruolo decisivo e determinante lo riveste la collaborazione di ogni cittadino, che per mezzo delle proprie segnalazioni, può consentire di assicurare alla giustizia questi soggetti ed evitare che certi fenomeni radichino nel nostro territorio.

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Venerdì, 04 Ottobre 2013 02:00

A Macerata il Csi apre la nuova stagione

Il comitato provinciale del Csi (Centro sportivo italiano) di Macerata apre la nuova stagione agonistica con una giornata di riflessione sul tema “Parole di sport. L'oratorio, il Laboratorio di talenti”. L'appuntamento è per sabato 5 ottobre nella sala rossa della Domus San Giuliano, a Macerata. Si parlerà del valore e della missione degli oratori per una progettazione pastorale in rete. Dopo i saluti introduttivi di padre Roberto Zorzolo, intervengono mons. Claudio Giuliodori, amministratore apostolico della Diocesi maceratese; don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale del Csi e fratello dell'ex calciatore di Milan e nazionale Demetrio, e Rosalba Ubaldi, sindaco di Porto Recanati. Segue un dibattito moderato da Tarcisio Antognozzi, al quale partecipano Daniele Tassi (presidente regionale del Csi), Ulisse Gentilozzi (presidente regionale delle Unioni sportive Acli), Matteo Carlocchia (responsabile dell'Agesci Marche) e Antonella Monteverde (delegato regionale dell'Azione cattolica). Al termine del convegno sono previste le premiazioni delle squadre che hanno vinto i campionati provinciali 2012-2013 nelle diverse discipline sportive promosse dal Csi e, inoltre, sarà dato ufficialmente il via alle attività oratoriane del nuovo anno e alle varie competizioni territoriali del Centro sportivo italiano.

       

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Giovedì, 03 Ottobre 2013 02:00

Furto in un bar, il ladro e' il proprietario

L'ho fatto per pagare i dipendenti”. E stata questa la giustificazione del titolare di un bar di Fiuminata quando i carabinieri gli hanno contestato il furto, commesso nel proprio esercizio, di una macchinetta cambiamonete. Un furto che gli avrebbe fruttato circa 4.000 euro se non si fosse imbattuto nella solerzia e nell'acume del comandante della locale stazione il quale, transitando nei pressi dell'esercizio commerciale e notando la presenza di una luce accesa all'interno, si era fermato per effettuare un controllo. Dall'esterno del locale, regolarmente chiuso, attraverso la vetrata il maresciallo riusciva a vedere che accanto alle macchinette videopoker non vi era più al suo posto il dispositivo cambiamonete. Immediatamente contattava il proprietario invitandolo a recarsi sul posto al fine di effettuare un sopralluogo più approfondito. Durante le operazioni non sfuggiva al sottufficiale il comportamento irrequieto del proprietario del bar che, incalzato dalle domande, forniva ricostruzioni degli eventi contraddittorie. L'uomo, condotto in caserma, davanti alla possibilità di procedere al rilevamento delle sue impronte digitali non è riuscito più a nascondere ed ha confessato tutto. Ad aiutare il titolare anche la moglie ed un loro amico, chiamato ad aprire il dispositivo asportato. Tutti hanno ammesso le loro responsabilità nell'accaduto. Ora i tre dovranno rispondere di furto aggravato ed i titolari del bar dovranno anche risarcire la ditta proprietaria del dispositivo elettronico danneggiato.


 

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